Le vie dei Pellegrini

In questa pagina leggerai notizie riguardanti le “vie dei pellegrini”, come la via francigena ad esempio. Per segnalare le vostre esperienze di viaggio da pellegrini, punti d’interesse da visitare, suggerimenti, strutture di accoglienza ecc., potete inviare una e.mail a: sandro@avventuraitalia.it  Il materiale ricevuto sarà inserito gratuitamente in questo Blog.
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Via degli Abati
La via Francigena (il tratto Emiliano)
Siti internet sulla via Francigena

Le vie dei Pellegrini in Emilia Romagna

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La Via degli Abati (Emilia Romagna)

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La Via degli Abati, detta anche “Francigena di Montagna”, partendo da Pavia, attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano nei territori di Piacenza, Parma, Massa Carrara e nei paesi di Bobbio, Coli, Farini, Bardi, Borgotaro, Pontremoli, in direzione di Lucca e di Roma. Il tracciato, lungo complessivamente circa 195 km e più impegnativo della ben nota Via Francigena, si snoda per sentieri, mulattiere e carrarecce attraversando valli, guadi e crinali per un dislivello complessivo di oltre 5000 metri.
I tratti su strade asfaltate sono la minima parte e solo nei pressi dei centri più importanti. Il cammino era stato aperto, con il supporto dei sovrani longobardi, dai monaci di Bobbio, che sin dal VII secolo lo percorrevano nei loro viaggi da Pavia e per Roma, prima che la Via Francigena di Monte Bardone (oggi Cisa), rimasta a lungo in mano ai Bizantini che ne controllavano il passaggio, assumesse il ruolo che ben si conosce.
Collegato com’ era con i monasteri di Gravago, Corte Torresana e San Giovanni in Pontremoli, Bobbio consentiva un controllo completo della strada per Roma attraverso l’Appennino settentrionale, dal passo del Penice al passo del Borgallo; una via usata anche per trasportare persone e prodotti dai possedimenti del Monastero in Oltrepò, Val Taro, Val Ceno e Toscana sino a Bobbio.
Il percorso era utilizzato, all’andata o al ritorno, anche dai viaggiatori irlandesi, sia ecclesiastici sia laici, che nel pellegrinaggio a Roma includevano una sosta a Bobbio per una visita alla tomba di San Colombano, il grande abate irlandese fondatore della locale abbazia e padre, con San Benedetto, del monachesimo occidentale. L’Associazione “Via degli Abati”, oltre a informazioni in merito all’itinerario, rilascia anche la Credenziale del Pellegrino. Nel dettaglio
Regioni attraversate: Lombardia, Emilia Romagna, Toscana.
Tappe: in Emilia Romagna, arrivando da Pavia, partono da Bobbio per giungere sino a Pontremoli. Da Pontremoli è poi possibile proseguire per Lucca, oltreché lungo la Francigena, anche attraverso la Via del Volto Santo. Per l’avvicinamento a Bobbio si va da Pavia a Colombarone (23 km), da Colombarone a Caminata (20 km) e da Caminata (PC) a Bobbio (25 km).
Tenendo presente i luoghi di pernottamento, si possono suddividere le tappe anche come segue:
1° tappa: Bobbio – Mareto 22 km
2° tappa: Mareto – Groppallo 16,5 km
3° tappa: Groppallo – Bardi – km 21,2
4° tappa: Bardi – Borgotaro – km 33,3
5° tappa: Borgotaro – Pontremoli 33,9 km E’ peraltro possibile e conveniente suddividere ulteriormente le tappe. Lunghezza: il cammino da Bobbio a Pontremoli è lungo 126,9 km; la lunghezza complessiva del tracciato è di circa 195 km
Livello di difficoltà: il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche.
Il livello di difficoltà è legato più che altro alla lunghezza e al dislivello delle tappe. Informazioni Sito web: www.viadegliabati.com Ufficio informazioni turistiche: IAT Bobbio +39.0523.962815
Fonte articolo e foto il sito internet Emilia Romagna Turismo:
http://www.emiliaromagnaturismo.it

La via Francigena

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La Via Francigena, anticamente chiamata Via Francesca o Romea e detta talvolta anche Franchigena, è il percorso di un pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma e costituiva una delle più importanti vie di comunicazione europee in epoca medioevale.
La storia narra che fu Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, recandosi a Roma in visita al Papa Giovanni XV, a segnare l’inizio del cammino, determinando la nascita di uno dei più importanti itinerari di pellegrinaggio.
Si sviluppa su di un percorso di 1.600 chilometri che parte da Canterbury, e arriva a Dover per attraversare la Manica; da Calais, passando per Reims, Besançon e Losanna si arriva alle Alpi che vengono passate al colle del Gran San Bernardo. Dalla Valle d’Aosta si scende a Vercelli, Pavia e si attraversano gli Appennini tra le province di Piacenza e Parma. Da Pontremoli si prosegue per Lucca, Porcari, Altopascio, San Gimignano, Poggibonsi, Siena, Viterbo per terminare a Roma. Le città attraversate dall’itinerario originale sono trentatré: Canterbury, Calais, Bruay, Arras, Reims, Châlons-sur-Marne, Bar-sur-Aube, Besançon, Pontarlier, Losanna, Gran San Bernardo, Aosta, Ivrea, Santhià, Vercelli, Pavia, Piacenza, Fiorenzuola d’Arda, Fidenza, Parma, Fornovo di Taro, Pontremoli, Aulla, Luni, Lucca, Porcari, Altopascio, San Genesio, San Gimignano, Siena, San Quirico, Bolsena, Viterbo, Sutri, Roma. Sigerico impiegò 79 giorni a percorrere, perlopiù a piedi, l’intero tragitto. La percorrenza media di viaggio fu quindi di 20 km circa al giorno.
 A partire dal 1994 la Via Francigena è stata dichiarata “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” assumendo, alla pari del Cammino di Santiago de Compostela, una dignità sovranazionale.
 Per quanto riguarda la parte piacentina, chi percorreva la Romea arrivando da Pavia, faceva sosta nell’antica Pieve di Olubra, attorno alla quale si sviluppò l’odierna Castel San Giovanni. L’importanza di questa zona era dovuta all’incrocio di importanti strade: la Romea, la via Postumia e la via diretta in Val Tidone. Grande era il traffico, sia di merci che di uomini. Per tale ragione già nel XIII secolo erano presenti ben quattro ospedali: l’Ospedale di Costola, quello di S.Giacomo, l’Ospedale dei Battuti e l’Ospedale legato alla Pieve. Oltre Piacenza, la via Francigena coincide da qui in poi con vari tratti della Via Emilia e attraversa i centri di Pontenure, Cadeo, Fontanafredda, Fiorenzuola d’Arda, Castell’Arquato, Lugagnano, Velleia, Vernasca, Castelletto e Morfasso.
 Nello specifico per la città di Piacenza il percorso interessa, anzitutto, Piazzale delle Crociate dove, nel novembre del 1095, papa Urbano II bandì la prima crociata e dove si erge l’imponente basilica di Santa Maria di Campagna, la via omonima, piazza Borgo e la chiesa di S.Brigida. Passando, poi, per via Garibaldi si arriva nel cuore della città: Piazza Cavalli con il monumentale Palazzo Gotico e le statue equestri dei Farnese. Poco lontano imboccando via S. Antonino si può sostare ed ammirare la più antica chiesa, e attuale basilica, della città. Proseguendo per la lunga via Scalabrini ci si porta su una delle più importanti arterie della Via Francigena, la via Emilia. Essa conduce fuori dalla città passando per San Lazzaro attuale sede del seminario vescovile, del museo del collegio Alberoni, dell’università e di un convento per pellegrini.
 L’Associazione Europea della Vie Francigene (AEVF) rilascia la Credenziale del Pellegrino, un documento che attesta che la persona che ne è in possesso sta svolgendo un pellegrinaggio verso un luogo di culto. Il pellegrino dovrà sempre averla con sé per essere identificato come tale e avere accesso alle strutture di accoglienza. In ogni luogo dove sarà ospitato riceverà un timbro, fino al completamento del cammino. Attraverso la Credenziale sarà possibile per il pellegrino ricevere la certificazione dell’avvenuto pellegrinaggio dalla competente autorità religiosa.
Nel dettaglio
Nazioni attraversate: Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia
Regioni attraversate: Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio
Tappe: in Emilia Romagna attraversano Piacenza per poi seguire verso Fidenza e sui sentieri appenninici per giungere a Siena passando per Pontremoli, a poi sino a Roma. Tenendo presente i luoghi di pernottamento, la suddivisione è come segue:
1° tappa: Caledasco – Piacenza – km 11,3
2° tappa: Piacenza – Fiorenzuola – km 34
3° tappa: Fiorenzuola – Fidenza – km 22,3
4° tappa: Fidenza – Fornovo – km 34
5° tappa: Fornovo – Cassio – km 21
6° tappa: Cassio – Passo della Cisa – km 19
Lunghezza: il tratto piacentino, percorrendo la Via Emilia da Castel San Giovanni a Fidenza, è lungo complessivamente 75 km circa. Il tratto emiliano-romagnolo è di km 141,6. Il percorso complessivo è lungo 1600 km.
Livello di difficoltà: legato più che altro alla lunghezza, al dislivello e all’eventuale scarsità di acqua. Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche.
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Informazioni Sito web: www.viefrancigene.org/it/
Fonte articolo e foto il sito internet Emilia Romagna Turismo:
http://www.emiliaromagnaturismo.it


Siti internet utili per organizzare un viaggio a piedi sulla via Francigena

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Radio Francigena, la voce dei cammini:   http://radiofrancigena.com/
Camminando Sulla Via Francigena: http://viefrancigene.com/
 
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